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Cattolica, a dispetto delle apparenze, ha origini molto antiche, che un recente passato legato all’industria turistica ed alle villeggiature balneari finisce troppo spesso per occultare.

Il Museo della Regina è attivamente impegnato nella valorizzazione e nel recupero della propria memoria storica, nonché nell’incentivare una ricerca accademica che sta lentamente facendo luce su epoche ancora per molti versi oscure. Di capitale importanza risultano essere perciò i reperti archeologici rinvenuti negli scavi o nei cantieri edili.
Da questa esigenza e da questi obiettivi è scaturito in ciclo di conferenze iniziato nel dicembre 2013 e destinato a concludersi nel mese di marzo di questo 2014 appena iniziato.

Le prossime date partiranno dal 26 di gennaio 2014 con “Il mare che non ti aspetti”.
In compagnia del prof. Loris Bagli e del dott. Marco Affronte esploreremo i segreti dell’Adriatico, a cominciare dall’epoca preistorica fino agli aneddoti più recenti sul nostro patrimonio ittico e faunistico.

Il 16 febbraio ed il 2 di marzo affronteremo lo stato dell’arte riguardo alla ricostruzione dell’età imperiale in quel di Cattolica, o meglio “La romanità di età imperiale”.
Insieme alla responsabile del museo, la dott.ssa Maria Luisa Stoppioni ci inoltreremo nei meandri dell’antico approdo commerciale alla foce del Tavollo, i cui resti sono venuti alla luce in occasione dei lavori per la realizzazione della la Nuova Darsena.
Spicca, tra i reperti, una importantissima matrice in argilla rossastra per la fabbricazione di vasi decorati a rilievo.
Gli ultimi studi lasciano emergere l’immagine di zona attiva nella fabbricazione di anfore fin dal III sec. a.C.

Infine il ciclo si conclude con gli ultimi due appuntamenti, il 23 ed il 30 di marzo, intitolati “Uomini e istituzioni”, una finestra aperta sul medioevo.
Inizieranno con l’intervento della prof.ssa Franca Sinatti D’Amico, dedicato a San Pier Damiani e a San Benedetto da Norcia, Padre e Patrono d’Europa. L’ultima parola spetterà però al dott. Eugenio Riversi, dell’Università di Bonn, che ci parlerà di Matilda di Canossa e dei poteri medievali.

Siete tutti invitati ai nostri appuntamenti, le cui intenzioni sono in primo luogo quelle connaturate alla natura più profonda di ogni struttura museale: quella di essere un punto di diffusione e promozione della conoscenza.