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Tradizioni radicate e ancora profondamente vive, questo il tratto distintivo di queste terre così legate alle eredità tramandate dal passato, come testimoniato da sagre e feste che accompagnano l’intero arco dell’anno.

Una delle feste più antiche di Cattolica è la Festa della Piadina e dell’Uva che ogni anno si tiene a metà settembre in Piazza Primo Maggio tra musica, allegria, stand gastronomici e buon cibo.
Una festa che saluta la stagione estiva e da il benvenuto all’autunno all’insegna di due prodotti particolarmente amati: naturalmente l’immancabile piadina e poi l’uva, o meglio il vino che con la vendemmia inizia proprio in questo periodo il suo ciclo produttivo.

Un antico frammento di pergamena rinvenuto intorno alle fortificazioni di San Giovanni in Marignano, ci racconta un pezzo di storia proprio relativo a questa ricorrenza, in quelle poche tracce di inchiostro un funzionario castigliano vergò di suo pugno le lodi di una gustosa “tortilla” cotta dalle donne del posto su apposite teggie e accompagnata da salame pepato, uva e vino, in occasione della Festa dell’Uva.
Dal piccolo borgo di San Giovanni, allora conosciuto come il Granaio dei Malatesta, col tempo si distaccò la località di Cattolica, che fedele alle sue origini tutt’ora rende omaggio alle sue radici rurali servendo dell’ottima piadina accompagnata da salame, Sangiovese e grappoli di uva, il tutto preparato come un tempo dalle donne del posto, le arzdore della cultura popolare emiliano romagnola.

Ovviamente la stagione 2013 non poteva fare eccezione, come ogni anno Cattolica vi aspetta in Piazza Primo Maggio alle ore 21,15 giovedì 12 settembre intorno alla fontana delle sirene, che osservano ai loro piedi, forse un po’ invidiose, l’ennesima occasione di svago e divertimento.
Centinaia di persone pronte a polverizzare 10.000 spicchi di piada, mezzo quintale di salame, 10 quintali di uva e 600 litri di vino in circa 2.000 brocchette ricordo della città di Cattolica.