Skianto, Timi da voce alla disabilità alla Regina

Disbalità e vita visti con gli occhi un ragazzino nato con “la scatola cranica sigillata”, una gabbia che Filippo Timi trasforma in un silenzio fatto di parole. Accade che il cancello si apra e ci ritroviamo investiti da un boato, un urlo di Munch che tracima tutto il non detto di un giovane cerebroleso incapace di comunicare col mondo, recluso e confinato in un altro mondo.

Timi immagina e racconta in punta di piedi i sogni, i desideri, i pensieri, le passioni e la solitudine del piccolo Filippo, suo e nostro alter ego, perché in fondo “gli esseri umani sono disabili alla vita e siamo tutti un po’ storti, se ci confrontiamo alla grandezza della Natura. Esiste una disabilità non conclamata che è l’isolamento, l’incapacità di fare uscire le voci”.
Un ritratto originale dove l’ironia più spiazzante si tinge di rabbia e dolore in un monologo profondo e incisivo, accompagnato dalla chitarra di un fantastico Andrea Di Lascio.

Skianto, regia di Filippo Timi, con Filippo Timi e Andrea Di Donna (voce e chitarra), luci Gigi Saccomandi, costumi Fabio Zambernardi. 
Domenica 16 novembre alle ore 21.15 a Cattolica presso il Teatro della Regina.